Il concetto base è che ho tirato di coca, ma ero incosciente causa alcool e canna a stomaco vuoto, son stata male e a momenti dovevo chiamare l'ambulanza.
Son tre giorni che ho attacchi di panico continui, oggi ho provato a far finta di nulla e ad andare a scuola ma ancor prima di prendere il secondo bus son stata male, sono andata al csm e ho parlato con Mí, lei si fida e sa che non succederà più.
Non riesco ad uscire di casa, staró qua per un po '. Però dovevo fare interrogazione... bho. Vaffanculo sto male.
lunedì 14 ottobre 2013
Storia lunga
giovedì 10 ottobre 2013
Stop.
Basta lottare, basta. Io vaffanculo mi arrendo.
Altra abbuffata, ma non mi importa, non sento più niente. Tanto domani Mí mi chiama, mi ricoverano ancora, e a me non me ne fotte una sega.
L'unica cosa che ho chiesto è stata di non farmi perdere la scuola, quella è l'unica cosa che mi interessa, per cui a Parma non ci posso andare...No no e no.
Mi sono andata a rivedere foto/video dei 46, come al solito, e ora sono sul mio letto, pronta ad usare la mia magica e luccicante lametta. Sono stufa di lottare, non mi importa più nulla, assolutamente nulla. Prima però vado a prendere della carta, non posso insanguinare tutto, dato che ho intenzione di farne di belli profondi. Devo uccidere la parte buona dentro me, o non posso continuare.
Mi arrendo, smetto totalmente di mangiare, mi concedero' -forse- una mela ogni cinque giorni.
Niente bilancia fino al quinto. Tanto non ho voglia di vivere, figuriamoci di mangiare. Se mi devono ricoverare prima voglio tornare bella , magra, eterea.
Per il resto non mi importa più nulla, sono nell'apatia più totale.
Vado, la lama chiama.
mercoledì 9 ottobre 2013
Schizzo
Colazione vomitata
Merenda acqua
Pranzo verdure scondite e metà micro mela (100)
Sono al csm e sto sclerando milena è in ritardo di mezz'ora io voglio vomitare il fottuto Pranzo e i cessi sono fuori uso, ho girato tutta ponte nuovo a piedi come una cogliona cercando un posto in cui sboccare ma è pieno di gente. Sto per morire ho un attacco di panico devo vomitare e porca troia. Ho litigato con mia madre, mi ha insultata, ho paura che qualcuno possa scoprire il mio blog quindi non dico ciò che è successo. Stasera sono sola e non vedo l'ora, compro pizza valsoia, cioccolata fondente, ragù di seitan, ma soprattutto MUSLEY.
Non vedo l'ora di poter sboccare l'anima fino a morire
In sto momento mi sto torturando guardando foto di giancoso e padre, ho le lacrime agli occhi ma non escono, non so più piangere e vorrei aprirmi le vene. Stasera stasera stasera. Non vedo l'ora. Oddio.
martedì 8 ottobre 2013
I won't cry myself to sleep, if I do I die.
Ora di disegno, caos, urla, pezzi di gesso lanciati ovunque. Piuttosto che collaborare a sto caos son qui, nel mio banco, rannichiata con le cuffie. La musica cura l'anima, o almeno così ho sentito dire.
In realtà non ho niente di che da dire... Solo mi andava di scrivere.
Dopo ho A., la prof, ed è l'ultima ora... Spero di riuscire a strapparle un abbraccio, al limite prenderò il secondo bus, tanto. Ne avrei proprio bisogno! Soprattutto ora che sto cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto, che di cose belle a cui pensare in questa giornata penosa e piovosa, non ne ho nemmeno una. L'educatrice S. Mi ha fatto girare le balle, all'ora prima ho avuto un attacco di panico e l'ho chiamata ma conoscendo il prof che ha fatto lo stronzo, dice che fatica a crederci. Come se io non avessi mai dato dimostrazione di fiducia! Non ho mai mentito e lei lo sa. Amen! Stasera sento Mí, altro sogno pesante su padre, e la cosa mi turba.
Mi abbandono alla musica, ora.
Un bacio
lunedì 7 ottobre 2013
Come la scorsa volta..
Sono qui da ferrari, il mio bar. Mi dovevo incontrare con una amica alle 15.20, son le 15.05 e son fuori dalle 14.20.
Il diluvio. I miei capelli bagnati. Nulla mi può impedire di fare questa cosa.
Autobus. Cazzo, sbrigati che ho fretta. Arrivato, finalmente! Salgo. Timbro il biglietto. Cinque minuti e arrivo a destinazione, in meno di dieci secondi mi precipito nel cesso. Vomito. Vomito chili di sensi di colpa, di parole non dette, di dolore trattenuto dentro, di odio e amore che mi scorre nelle vene.
Stamattina uguale, ho quasi fatto tardi a scuola per vomitare. Fallita. Stupida. Non sai nemmeno regolarti, non sai nemmeno quanta importanza dare alle cose. Ipocrita. Fino a due minuti prima ti impanichi pensando che qualcuno possa aver avuto un voto migliore del tuo, e poi arrivi alle 8.05 per vomitare l'anima in un lurido cesso. A volte sembra che la mia vita debba finire lí, tra me e me, tra il mio volto stanco riflesso nell'acqua e i fiumi di parole e lacrime che cadono dentro. La vista si annebbia, e non riesco nemmeno a vedere il mio mal ridotto cuore che grida e si lacera per ogni secondo che passa. Sono stupida grassa infantile grassa cretina e persa. Persa dentro me stessa, dietro me stessa. Sono sola, di nuovo. A volte vorrei qualcuno si accorgesse di qualcosa, e invece di farmi moine tipo: "non devi farlooo!", come se non lo sapessi, come se fosse semplice, che se lo fosse avrei già smesso, insomma dicevo, che qualcuno se ne accorgesse e dopo di che asciugasse le mie lacrime e mi abbracciasse dicendo quanto bene mi vuole. Ma sono sola. Nessuno lo farebbe con me, no. Avrei voglia di aprirmi le vene.
Ed ora, dopo aver vomitato, ho un dolore fortissimo al petto/sterno, dentro, mi fa male anche a respirare. Purtroppo non è un dolore mortale che pensavo fosse, se no non starei qui a scrivere...
Mi manca qualcosa. Qualcuno. Tutto quello che mi hanno rubato. Eran due giorni o tre che non vomitavo, cosa rara visto che è un pezzo che accade ogni giorno più volte. Puttanate. Tra dieci minuti la mia amica arriva. Alle 17 viene F., una delle due educatrici, ma avrei preferito S.
Vado a comprare una maglia col gatto, a meno che la mia amica D. non abbia intenzione di fotterla. Io ho paura, soprattutto da coin. Mia mamma ha detto che mi avrebbe rimborsata ma ci credo ben poco... 12, 90 €, mica un'esagerazione! Ora ho la felpa verde di P., bella, larga, col suo profumo ormai quasi svanito.
È già domani?
domenica 6 ottobre 2013
Una lacrima mi solca il viso.
Cos'ho che non va?
Per quanto ancora dovrò pagare io le colpe altrui, per quanto ancora dovrò sentirmi colpevole per due schifosi? Sono passati dieci mesi. DIECI SCHIFO DI MESI, E NESSUNO ANCORA SI È MOSSO PER FARE QUALCOSA, PER BLOCCARLO, PER DIRGLI QUALSIASI COSA, E LUI È LA', CON LEI A FARSI LA LORO VITA TRANQUILLAMENTE COME SE NULLA FOSSE, COME SE NON AVESSERO FATTO QUALCOSA, DISTRUTTO QUALCUNO. IL MIO CUORE È STRAPPATO, DILANIATO, È LÌ IN TERRA CHE VIENE CALPESTATO. E LORO? LUI, LEI, LA POLIZIA, MIA MADRE, TUTTI SE NE STRAFOTTONO. TANTO! TANTO È IL MIO CUORE!
Mi sento male... Tanto. Ho duemila cose per la testa, e mi sento morire. Lui mi dice:" amore, non preoccuparti, tutto passerà e loro pagheranno", come se fosse semplice, come se come se come se... Nessuno capisce, a meno che non l'abbia vissuto. A voi, voi che non l'avete passato, avete anche solo per un momento a mettervi nei miei panni? Cazzo, un padre che dovrebbe proteggerti ti violenta (oddio, e' la prima volta che lo dico...Che lo ammetto, oddio) e subito dopo lo fa per quattro anni un'altro, viene fuori che tuo padre lo sa e sta zitto, tua madre non si accorge di nulla per ognuno di loro, e poi non si rende conto delle droghe prese con lui, dell'alcool, di tutto. Io mi sento morire.
Io voglio morire, che è diverso.
Basta.
STATE TUTTI ZITTI.
Ora modifico dei post e mando a P. l'indirizzo del blog.